A WonderTime, con Vito Sorbello, narrazioni sull’Etna tra mitologia e scienza e il concorso letterario “I 4 elementi”

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Vito Sorbello, professore e componente dell’associazione culturale IANTE, fondata da un gruppo di amici, accomunati dall’amore per la propria terra, avrà un duplice ruolo all’interno della rassegna: la presentazione della performance culturale “La nascita di un gigante” che racconterà le origini dell’Etna, attraverso una narrazione mitologica che si intreccerà ad una scientifica, affidata al vulcanologo Marco Neri, e l’organizzazione del concorso “Premio letterario i 4 elementi”, che si svolgerà il prossimo 5 ottobre con la cerimonia di premiazione.

 

Laureato in filologia moderna all’Università di Catania. Insegna letteratura italiana nei licei. Dal 2001 al 2010 è stato Supervisore alla Sississ dell’Università di Messina. Nel 1990 ha pubblicato per la Sellerio i Quaderni di Antonio Bruno, futurista catanese del gruppo fiorentino dell’Italia futurista. Per la casa editrice Sicania ha pubblicato nel 1994 il saggio biografico su Antonio Bruno, La scelta necessaria. Nel 2004 ha curato e tradotto, per la Novecento di Palermo, il diario di Leon Bloy, Il mendicante ingrato. Dal 2003 collabora con l’editore Aragno per la cura e traduzione delle opere di classici francesi del XIX secolo mai tradotte in Italia. Frutto di questa collaborazione sono le seguenti traduzioni: Hippolyte Taine, Viaggio in Italia (2004); G. Flaubert – George Sand, Fossili di un mondo avvenire – Carteggio (2004). Nel 2009 ha tradotto e curato l’edizione integrale del Journal dei fratelli Goncourt, un diario della città e dei salotti di Parigi nel XIX secolo. Nel 2008 ha tradotto il saggio di Mitologia comparata del poeta simbolista Stéphane Mallarmé. Nel 2011, sono uscite le Memorie in cinque volumi del Principe di Talleyrand, che hanno avuto larga eco anche sulla stampa francese. Poi (2013) è stata la volta dei Lunedì- Principesse, amanti, salonnières e muse galamti di critico romanziere Charles-Augustin de Sainte-Beuve, sorta di catalogo dei salotti mondani e letterari dei secoli XVI XVII e XVIII e XIX. Nel 2016 ha tradotto la corrispondenza in 2 volumi di Arthur Rimbaud, Non sono venuti qui per essere felice, che comprende le lettere del periodo letterario e le lettere dall’Africa. Attualmente è impegnato a finire la corrispondenza di Stendhal di cui sono usciti nel 2017 i primi tre volumi, Il laboratorio di sé.

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