Pierluigi Di Rosa, co-fondatore di WonderTime insieme a Rossella Pezzino De Geronimo e Daniela Arionte

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Pierluigi Di Rosa ha collaborato, sin dalle prime battute, con la vulcanica imprenditrice e artista Rossella Pezzino De Geronimo, ideatrice del progetto e WonderTime, la rassegna internazionale d’arte diffusa, che si svolgerà dal 7 settembre al 7 ottobre a Catania e che quest’anno giunge alla sua seconda edizione con nuovi prestigiosi innesti nel comitato promotore.

Grazie alle propria variegata e ricca esperienza nell’ambito della comunicazione, l’editore di SudPress ha curato, nell’ambito della rassegna, la fitta rete di contatti istituzionali, che hanno fornito grande prestigio al progetto Wondertime e che hanno dato ancora più lustro all’iniziativa culturale itinerante che tende, quest’anno, a valicare i confini nazionali.

Pierluigi Di Rosa, è l’editore del giornale d’inchiesta SudPress e del tendermagazine SudStyle, ormai da un decennio una delle firme più caustiche ed influenti dell’informazione cittadina, interpretando con rigore il ruolo di “cane da guardia del Potere”, svelandone le dinamiche più nascoste e collezionando una quantità incredibile di querele temerarie che non lo hanno mai intimidito.

Con significative esperienze di management pubblico e privato, specializzato in gestione finanziaria è, soprattutto, innamorato di Catania, cui contesta con durezza la rassegnazione a corruzione e sciatteria amministrativa.

Crede fermamente che “Informazione indipendente” e “Comunicazione Responsabile” siano volani fondamentali per l’affermazione di quei valori di solidarietà e rispetto che sono indispensabili per la costruzione di una Comunità in cui volersi bene, accogliersi, impegnarsi per il benessere di ciascuno siano obiettivi comuni. Non si arrende a vivere in una città colombiana.

Assegna al proprio impegno editoriale il compito di denunciare le cose che non vanno, ma anche promuovere quelle positive dandogli voce, narrando la Città in ogni suo aspetto, raccontandone i mille talenti nascosti, a volte isolati e sfiduciati, che invece meritano di emergere ed essere messi in rete per contribuire, tutti insieme, a recuperare il gusto del bon vivre in una città che deve essere Meraviglia.

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