WonderTime: sabato 7 Terrazza Museo Diocesano la danza Butoh di Valeria Geremia

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Sabato 7 ottobre alle 20,30 debutta nella suggestiva Terrazza del Museo Diocesano, in via Etnea 8, la performance di danza Butoh Cori di e con Valeria Geremia (Compagnia Sicula Butoh), nell’ambito di Wondertime Catania, la “mostra diffusa ideata da Rossella Pezzino de Geronimo e realizzata con la collaborazione dell’associazione culturale Dietro le quinte. Ingresso 10 euro

“Cori (cuore in dialetto siciliano) è il legame con la mia terra – spiega Valeria Geremia – è un legame pieno di contrasti, di colori, di sfumature. Sono tornata in Sicilia dopo una lunga permanenza a Berlino. Questi contrasti sono sempre riaffiorati ma ha prevalso la voglia di essere qui, in Sicilia. Quindi Cori è ispirato agli elementi arcaici di questa terra, alla loro forza, alla loro potenza. Li racconto attraverso la danza Butoh che però non si basa su coreografie o elementi codificati ma attinge a un bagaglio interiore”. La performance trae origine da uno studio avviato tre anni fa a Berlino dall’artista, ripreso e rivisitato in occasione di Wondertime. Valeria Geremia si avvarrà del progetto sonoro del digital artist Karmec, artista con il quale collabora da anni.

La danza Butoh nasce in Giappone alla fine degli  anni ‘50 come contestazione della rigidità della tradizionale danza NO, del teatro Kabuki e del balletto classico europeo e nord americano. L’invisibile prende forma e sboccia nel mistero dei corpi. Minimale ed immensa, la danza Butoh è un viaggio interiore attraverso diversi strati di tempo e spazio.  È il  fluttuare del paesaggio interiore che coinvolge il corpo nella sua totalità articolare, organica, sensibile;  prestando ascolto alle realtà interiori, confondiamo i sistemi di riferimento abituali per permettere all’inconscio creativo di manifestarsi, per la riscoperta del corpo primitivo.  Abolendo ogni stile codificato di movimenti, vuole portare alla luce la danza dell’anima. Un percorso verso la realizzazione di una propria danza. L’arte del Butoh consiste nell’abbandonare tutto ciò che sempre è visibile per iniziare a “vedere l’invisibile”.

Valeria Geremia inizia la formazione di danza dopo un lungo periodo di  ginnastica artistica a livello agonistico.  A Berlino  si forma con l”Ausbildung” presso l’Accademia di danza moderna Ballett Zentrum di Hans Vogl. Entra a far parte della compagnia berlinese Mezzodanza con la quale metteranno in scena vari spettacoli. Parallelamente, nel periodo berlinese, sviluppa il suo percorso artistico nell’ambito delle arti visive, che la porterà ad allestire alcune mostre ed istallazioni. Segue un anno di residenza a Madrid, nel quale collaborerà con il gruppo Artnophobia.

Dal 1996 l’incontro con la danza Butoh polarizza completamente la sua ricerca; studia con Wendell Wells, Carlotta Ikeda, Masaki Iwana, Yuko Caseki, Imre Thormann, Schinichi Momo Koga,  Akira Kasai, Daisuke Yoshimoto. Dal 2002 ha realizzato gli spettacoli: La Dame Blanche, Solo per Isole del Sottosuolo, Die Mauer ( Il muro), Micro Macro, Il  Sogno, Pesci – Una Visione, Danza al Castel Ursino, Il Giardino Segreto //0 e part.1, Gnanzu’ (Trilogia dei Pesci) e MIMESI presentato al Festival internazionale “Barcelona en Butoh” 2010, al KIAF International Art Festival Kathmandu Nepal 2012 ed alla IX edizione dell’International Thailand Butoh Festival, QUASAR, REFLECTA, CORI, LUCI E OMBRE, HEYAT ed inoltre  collaborazioni con vari artisti. Realizza nel 2010, 2011, 2013  Spettacoli con Istallazioni alla Tonnara di Vendicari (Sr), primo evento artistico nella riserva che ha riscosso un notevole successo con grande afflusso di pubblico. Dal 1999 al 2009 organizza a Catania gli spettacoli e  seminari di: Masaki Iwana, Alessandro Pintus, Schinichi Momo Koga, Akira Kasai, Sabina Parisi (Latomia) e Yuko Kaseki.

Nel 2008 apre al centro storico di Catania la SALA HERNANDEZ dove organizza corsi, seminari e performance, e fonda la Compagnia  Sicula Butoh.

 

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